Seleghette

Di queste giornate meneghine, in casa, in attesa, mi resterà un sentore ottocentesco, un’idea di atmosfere da romanzo verista, umanità di scarto come la piccola fiorista tisica, la sartina che vive decorosamente tra gli stenti, langue china sul suo lavoro, dietro a una finestrella, in un appartamento semibuio, tutto tendine rattoppate e mobilio tarlato, piccoli sogni atrofizzati da una quotidianità sciapa. E passerotti sul balcone polveroso: seleghette, seleghe, in veneto.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...