Glück und Glas / Felicità e vetro

Villach (Villaco), operosa città a circa trenta chilometri dal confine tra l’Italia e la Kakania, è noto per il suo Kirchtag, la sagra annuale in cui è di rigore strafarsi di birra e ingozzarsi di polli arrosto o Bratwurst.

Uno dei dettagli della città che ricordo più di frequente è un’espressione di saggezza da pensarci letteralmente sopra. Chi si sposa allo Standesamt (anagrafe) prima di entrare nell’ufficio deve camminare lungo non un tappeto rosso, ma un “tappeto” di lastre di vetro in cui è inciso a ripetizione un detto popolare:

Glück und Glas, wie leicht bricht das.

La felicità/fortuna e il vetro, com’è facile che si infrangano.

Saggezza valida non solo per chi sta per compiere il fatal passo…

[Nota del 2008] A margine, il cosiddetto Rosenläufer è opera dell’artista Cornelius Kolig. Kolig, classe ’42, è pittore, scultore, creatore di arte oggettuale e installazioni. Nipote d’arte, visto che il nonno era il pittore Anton Kolig, pittore postespressionista facente parte del cosiddetto Circolo di Nötsch (Nötscher Kreis).
Nel 1998 Haider lo apostrofò come Fäkalkünstler (sapendo che Künstler vuol dire artista, devo tradurre Fäkal? Magari no). Quando nel 2006 Kolig ottenne il Grande Premio del Land della Carinza, l’artista si presentò con un bel paio di pinze in modo da evitare il contatto con il governatore.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...