Paletti e soldi

Eccitanti misteri etimologici: per esempio, da dove mai i tedescofoni avranno preso paletti nella locuzione alles paletti che significa “tutto ok, tutto perfetto”? Sono fermamente convinti che si tratti di italiano e quando spiego che “paletti” sono “piccoli pali” e nulla hanno a che fare con giudizi di eccellenza, mi guardano sbalorditi e mortificati.

Oggi, mentre mi studiavo il lessico della traduzione di Chandler, ho trovato spesso svanziche nel senso di soldi e lo Zingarelli mi dice: dal tedesco zwanzig (Kreuzer) , ossia i venti soldi che costituivano la lira austriaca

  1. (pop. sett.) lira austriaca avente corso nel Regno lombardo-veneto
  2. (spec. pl. fam. scherz.) denari, quattrini.

Mai sentito dire, da ‘ste parti: qui regnano incontrastati gli schei, al massimo qualche vecchio può ancora dire la bella parola bezzi, molto goldoniana.

NB entrambe le parole sono di origine tedesca!

Schei < ted. scheid.munz, abbreviazione di Scheidemünze, moneta divisionale che si leggeva su alcune monete austriache;

bezzi < ted. svizzero Bätzen “monete di Berna con la raffigurazione di un orso (‘petz’).

Un pensiero su “Paletti e soldi

  1. Per Schei, in veneto forse abbiamo mutuato non solo l’abbreviazione del termine Scheidemünze ma tutta la parola, quando diciamo ‘schei de monèda’ per indicare gli spiccioli.

    Per Bezzi o Bessi (in veneto si sa, zeta ed esse si con-fondono) forse prima del Bätzen di Berna potremmo pensare al Bes della repubblica Romana.

    ciao

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