La parola tedesca più bella

Alla voce Habseligkeit il mio «Duden Deutsches Universalwörterbuch» recita:

[dürftiger, kümmerlicher] Besitz, der aus meist wenigen [wertlosen] Dingen besteht], ossia, averi [miseri, poveri] che constano per lo più di poche cose [senza valore].

E’ stato indetto un concorso internazionale per queste elezioni lessicali e hanno risposto 23.000 partecipanti da 111 nazioni. Ha vinto un viaggio alle Mauritius la signora Doris Kalka di Tubinga, che così ha motivato la sua scelta:

La parola indica non il possesso di una persona, ma cosa possiede, e lo fa con una punta gentile-compassionevole che ci fa percepire il possessore di queste cose simpatico e amabile. Un tipico rappresentante di questa categoria di possessori è per esempio un bambino di sei anni che sciorina il contenuto delle sue tasche per gioire della varietà della sua amata collezione. Oppure la parola indica, una variante più colorata di compassione, i miseri beni di colui che perde la sua casa e deve trasportare di fronte a tutti i suoi magri averi verso chissà quale rifugio.

Das Wort bezeichnet nicht den Besitz, nicht das Vermögen eines Menschen, wohl aber seine Besitztümer, und es tut dies mit einem freundlich-mitleidigen Unterton, der uns den Eigentümer dieser Dinge sympathisch und liebenswert erscheinen lässt. Typischer Vertreter dieser Klasse von Eigentümern ist etwa ein sechsjähriges Kind, das den Inhalt seiner Hosentaschen ausbreitet, um sich am Reichtum, an der Vielfalt der geliebten Sammlung zu erfreuen. Oder das Wort bezeichnet – die mehr vom Mitleid geprägte Variante – den spärlichen Besitz dessen, der sein Zuhause verliert und sein karges Hab und Gut für alle sichtbar transportieren muss, zu welchem Unterschlupf auch immer.

Insomma, a me viene in mente la parola “carabattole”, che amo molto, forse per le care associazioni fiabesche che ci sento.

Ricapitolando i risultati:

1. Habseligkeit
2. Geborgenheit (che è il senso di protezione, sicurezza, di stare bene e al riparo, intraducibile con una parola, come dice Annamaria Musakova dalla Slovacchia)
3. lieben (amare, che come indicato da Gloria Bosch di Palma de Mallorca, dista così poco da leben, vivere)

(via)

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...