L’alfa e l’omega

La cittadina kakanika qui è provvista di minuscolo aeroporto servito da un paio di compagnie low-cost (impossibile qui dire “a buon mercato, conventienti, a buon prezzo”, mancherebbe un mondo dietro) e tempo fa mi sono iscrita alla newsletter di una di queste. Alla fine non ne ho ancora fatto uso, ma le e-mail sono simpatiche.

L’oggetto di quella odierna è:

Gute Verbindungen sind das A und O!

Non così banale da tradurre: Verbindungen sono i collegamenti di mezzi di trasporto, ma anche le relazioni, i contatti (il network, ohibò).

Das A und O è una espressione polirematica che si traduce con l’alfa e l’omega, ed è ovviamente una citazione giovannea: Io sono l’Alfa e l’Omega, dice il Signore Dio, Colui che è, che era e che viene, l’Onnipotente (Apocalisse di Giovanni, 1,8).

Certo, dire che qualcosa è l’A e l’O (mentre in greco omega è l’ultima lettera dell’alfabeto) è in sé alquanto opaco.

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I forestierismi nel tempo

È possibile leggere un dizionario come se fosse un romanzo o un saggio o Topolino? Certo, ed è un sintomo di autentica lessicomania.

È quel che vo facendo con G.S. Carpitano – G. Càsole, Dizionario delle parole straniere in uso nella lingua italiana, Mondadori, Milano 1989.

Diciassette anni in una lingua sono un lasso di tempo davvero lungo e di questa distanza ci sono diverse tracce. Per esempio, trovo un numero di francesismi superiore a quelli usati attualmente nella stampa, almeno a mio orecchio. Chi usa più espressioni come cochon, gagne-pain o pis-aller?

Cochon: porco, maiale, suino. Triviale. “Condannato il fotografo cochon” (La Stampa), “Hanno sequestrato tutto l’equipaggiamento del teatrino cochon” (L’Espresso)
Gagne-pain: mezzo di sostentamento. “Articoli firmati da scrittori e giornalisti illustri, fatalmente redatti con l’animo di chi svolge un compito a titolo di mero gagne pain” (Nello Ajello)
Pis-aller: ripiego. “La letteratura non è un pis aller, non è il surrogato di un’esperienza mancata” (Gianfranco Contini) [la frase andrebbe meditata]

Anche i derelitti germanismi mi sembrano superiori all’uso attuale. Se cerco Quersprung (che qui è definito come: sport., arresto dello sciatore che curva bruscamente, compiendo un piccolo salto, sulla festra) in Google (scegliendo la lingua italiana), trovo un’unica occorrenza: nella Treccani.

Quersprung: s. m., ted. [comp. di quer “trasversale” e Sprung “salto, balzo”; propr. “scatto di traverso”] (pl. Quersprünge): Nello sci, l’arresto o anche la curva eseguiti girando di scatto il corpo verso destra e sollevando gli sci dalla neve con un piccolo salto.

È anche vero che il modo di sciare è cambiato dopo l’introduzione degli sci sciancrati (ah, termine così elegante!), mi dicono. Bisognerebbe chiedere a Rocca.

Alcuni anglicismi sembrano aver fatto il loro tempo, p. es. doomwriter:

doomwriter [comp. di doom “rovina, distruzione” e writer “scrittore”] scrittore di catastrofi, con rif. a scrittori e giornalisti che nei loro scritti fanno previsioni catastrofiche.

E sì che di questi tempi ai doomwriters non mancherebbe l’ispirazione…

That’s fularious!

Fularious = Intensifier of “hilarious” created by combining “funny” and “hilarious./ fu*cking hilarious!

Dice lo Urban Dictionary, dizionario di slang inglese. Forse soltanto i termini automobilistici mi spaventano più dello slang in inglese, di una ricchezza e una varietà sbalorditive e virtualmente indominabili.

La Rete aiuta:

A dictionary of UK slang
Online slang dictionary (fermo al 2002)
Slangsite (temo fermo al 2001)
Alternative dictionary (già citato)
Ricca raccolta di slang dictionaries
Teenlingo

Slang storico
Lo slang anni ’60
Beat generation slang

Dizionari rap
Rapdictionary
Dizionario rap EN-IT

Correlati (e aggiornati): drug slang