I forestierismi nel tempo

È possibile leggere un dizionario come se fosse un romanzo o un saggio o Topolino? Certo, ed è un sintomo di autentica lessicomania.

È quel che vo facendo con G.S. Carpitano – G. Càsole, Dizionario delle parole straniere in uso nella lingua italiana, Mondadori, Milano 1989.

Diciassette anni in una lingua sono un lasso di tempo davvero lungo e di questa distanza ci sono diverse tracce. Per esempio, trovo un numero di francesismi superiore a quelli usati attualmente nella stampa, almeno a mio orecchio. Chi usa più espressioni come cochon, gagne-pain o pis-aller?

Cochon: porco, maiale, suino. Triviale. “Condannato il fotografo cochon” (La Stampa), “Hanno sequestrato tutto l’equipaggiamento del teatrino cochon” (L’Espresso)
Gagne-pain: mezzo di sostentamento. “Articoli firmati da scrittori e giornalisti illustri, fatalmente redatti con l’animo di chi svolge un compito a titolo di mero gagne pain” (Nello Ajello)
Pis-aller: ripiego. “La letteratura non è un pis aller, non è il surrogato di un’esperienza mancata” (Gianfranco Contini) [la frase andrebbe meditata]

Anche i derelitti germanismi mi sembrano superiori all’uso attuale. Se cerco Quersprung (che qui è definito come: sport., arresto dello sciatore che curva bruscamente, compiendo un piccolo salto, sulla festra) in Google (scegliendo la lingua italiana), trovo un’unica occorrenza: nella Treccani.

Quersprung: s. m., ted. [comp. di quer “trasversale” e Sprung “salto, balzo”; propr. “scatto di traverso”] (pl. Quersprünge): Nello sci, l’arresto o anche la curva eseguiti girando di scatto il corpo verso destra e sollevando gli sci dalla neve con un piccolo salto.

È anche vero che il modo di sciare è cambiato dopo l’introduzione degli sci sciancrati (ah, termine così elegante!), mi dicono. Bisognerebbe chiedere a Rocca.

Alcuni anglicismi sembrano aver fatto il loro tempo, p. es. doomwriter:

doomwriter [comp. di doom “rovina, distruzione” e writer “scrittore”] scrittore di catastrofi, con rif. a scrittori e giornalisti che nei loro scritti fanno previsioni catastrofiche.

E sì che di questi tempi ai doomwriters non mancherebbe l’ispirazione…