Cu*li idiomatici

Nell’austriaco “Standard” c’è un “Vocabolario dell’attualità”, a cura di un certo Christoph Winder, una raccolta – spiritosa – di “esemplari freschi dalla fiumana infinita di parole e frasi fatte”:

Winders Wörterbuch zur Gegenwart ist ein Work in Progress – Woche für Woche frische Exemplare aus der endlosen Flut der Wörter und Phrasen

Una delle “voci” riguarda un problema di traduzione circa quella parte del corpo laddove la schiena cambia nome: Deinen Arsch. Hinweis auf ein kleines Übersetzungsproblem. (Il tuo cu*lo. Un piccolo problema traduttivo)

Si sente spesso nei film americani doppiati, si è letto spesso nelle scorse  settimane nei giornali quando sono stati citati i poveri abitanti di New Orleans: che era ora che qualcuno muovesse “il culo”(nella fattispecie: gli aiuti dalla lontana Washington).

Come si sia arrivati a questa o simili formulazioni è presto detto: alla base ci sono frasi come “They should move their asses down here” che vengono rese alla lettera in tedesco.

Alla lettera, ma non bene: in “American Slang“, vocabolario dello slang americano a cura di Bernhard Schmid, uscito per i tipi di Eichborn, si legge che “ass” combinato con l’aggettivo possessivo non ha affatto quella connotazione volgare che si sente nella traduzione tedesca, ma indica semplicemente “persona”. Continua Schmid: “In frasi come ‘Get your ass over here’, ‘ass‘ significa nient’altro che ‘self’, il che rende ‘Arsch‘ in tedesco del tutto superfluo, soprattutto perché nella maggior parte dei casi non si tratta di frasi idiomatiche. ‘Mach, dass du herkommst‘ [Vedi di muoverti] sarebbe più che sufficiente.”

In altre parole: in futuro traduttori e redattori farebbero meglio a risparmiare un paio di culi ai loro spettatori e lettori.
[trad. mia]

E in italiano?

Rose commenta:

io sarei più d’accordo con wikipedia, v. alla voce “buttocks”:
Quite commonly phrases use the buttocks as a synecdoche for a whole person, but generally with a negative connotation. For example, terminating an employee may be described as “firing his ass”. One might say “move your ass” as an exhortation to greater haste or urgency. Expressed as a function of punishment, defeat or assault becomes “kicking one’s ass”. Such phrases also may suggest a person’s characteristics, e.g. difficult people are termed “hard asses”. People deemed excessively puritanical or frugal may be termed “tight asses”.
In italiano si potrebbe optare per un più scherzoso “chiappe”, dipende dal contesto. Certo, si può anche dire “vedi di sbrigarti”, ma non mi pare che sia proprio lo stesso…
rose

Ross commenta:

premesso che non so quanto volgare sia in tedesco, secondo me cu*lo in italiano può non essere così volgare, per esempio dalle mie parti (Torino) diciamo “spostare le chiappe” e non suona volgare ma colloquiale, e secondo me quando scrivono “move their asses”, oltre che colloquiale vuole essere anche un po’, come dire di sfida…
io credo che ci paiano comunque meno volgari le parolacce e le invettive nelle lingue altrui. Nella “mia” fattispece riguardo a quella parte del corpo, quando lo vedo scritto all’americana mi pare meno volgare che nello spelling inglese “arse”. Ma ovviamente deve trattarsi di una percezione personale!

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