Spezzonista

È la parola del giorno, sentita pronunciare da un dirigente scolastico – per chi non fosse aggiornato: il vecchio “preside”, nient’altro. Lo spezzonista è colui, ma molto più di frequente colei, cui non viene assegnata una cattedra intera, 18 belle ore in classe (le altre sono occulte), bensì soltanto spezzoni di cattedra, superiori a 7 ore, però; quelle inferiori “vengono restituite agli istituti”. Pacchi indesiderati da consegnare altrove.

E così, se ieri sera alle sette di sera ero ancora in Kakania a mirar un tramonto bellissimo, stamane ero già in Italia ad ascoltare gente che dava nomi e materie e ore. Ne sono uscita con uno spezzone da amarcord, nella scuola dove ho passato ogni giorno tra gli undici e i quattordici anni.

Perché il destino fa i giochi di prestidigitazione e fa sparire mica colombe o fazzoletti, bensì la Maria-Luigianesca città. Per un nuovo “spezzone” di precarietà.

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