Nella città cui ho onomaturgicamente dato un nome particolare

onomaturgìa
[dal gr. onomatourgós ‘coniatore di parole’, comp. di ónoma, genit. onómatos ‘nome’ (V. onomanzia) e un deriv. di érgon ‘opera, lavoro’ (di orig. indeur.); 1975]
s. f. · Studio linguistico che accerta la data e l’autore relativi alla coniazione di una parola | Coniazione di parole nuove, di neologismi.

onomatùrgo [1975]
s. m. (f. -a; pl. m. -gi, -ghi) · Studioso di onomaturgia | Coniatore di parole nuove, di neologismi.

Per esempio, io che ho inventato l’aggettivo Maria-Luigianesco, per definire questa città dove sono tornata, ormai in visita, sono un’onomaturga? Google rileva solo me e dunque sia, stasera mi sento onomaturgica.

Nella Maria-Luigianesca città pare di essere tutti sotto il casco di una parrucchiera vecchio stampo, il che è ottimo per il bucato (vedi). Per il resto, leggo che il figlio di un  benestante medico locale è andato a provare l’esame di ingresso a medicina camuffato con gesso e auricolare, e poi che chiude lo storico locale dalle sorelle Picchi. C’eravamo andate noi ragazze specializzande l’anno scorso a mangiar tortelli, sull’acciottolato chic di via Farini. Ora che me ne vado, accidenti al tempismo, hanno aperto l’IKEA pure qui. Per il resto, le piante del mio terrazzino stanno abbastanza bene, soltanto il pinetto natalizio forse non arriverà vivo e puntuto alla prossima nascita del Signore. D’altronde, i pinetti sotto i caschi da parrucchiera non se la passano bene.

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