Senza te vivrei ancora

senza te vivrei ancora
vivrei senza te finché,
vivrei ancora come prima che tu,
vive quanto ha occhi
come prima ha sguardi uguale,
senza te come mi va come
mi – va corre cade, se la pelle mi
strappassero avrei piuttosto
freddo, vive mi tiene salda
quel che venne viene ancora viene: a capo-
fitto schiantarsi nell’
abbraccio del marciapiede.

Le liriche della scrittrice austriaca Evelyn Schlag (nata nel 1952) sono variazioni su un unico tema: il divino ordine dei desideri, le alterne vicende dell’amore e i traslochi del cuore.

Fonte e originale DE (© Evelyn Schlag): Dradio.de.

Se ogni traslazione da lingua in lingua è in fieri, questa è stra-infieri. Non sono sicura di aver capito la lirica in tedesco, ma me ne sono innamorata. L’accoppiata “amore” e “non capire” è comunque piuttosto comune🙂

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