In un tappeto di acqua

In einen Teppich aus Wasser
sticke ich meine Tage,
meine Götter und meine Krankheiten.

In einen Teppich aus Grün
sticke ich meine roten Leiden,
meine blauen Morgen,
meine gelben Dörfer und Honigbrote.

In einen Teppich aus Erde
sticke ich meine Vergängnis.
Ich sticke meine Nacht hinein
und meinen Hunger,
meine Trauer
und das Kriegsschiff meiner Verzweiflungen,
das hinübergleitet in tausend Gewässer,
in die Gewässer der Unruhe,
in die Gewässer der Unsterblichkeit.

Thomas Bernhard, Gesammelte Gedichte, Suhrkamp Verlag, Frankfurt am Main 1991, dall’odierno Lyrikkalender.

In un tappeto di acqua
ricamo i miei giorni,
i miei numi e i miei morbi.

In un tappeto di verde
ricamo i miei affanni, rossi,
i miei mattini, blu,
i miei villaggi e i miei panini al miele, gialli.

In un tappeto di terra
ricamo la mia passatezza.
Ci ricamo dentro la mia notte
e la mia fame,
il mio lutto,
e la nave guerriera delle mie disperazioni
che scivola in mille acque,
nelle acque dell’inquietudine,
nelle acque dell’immortalità.

NB Vergängnis come passatezza è proprio un azzardo, ma non volevo lasciare il buco…Ci sarebbe da capire e cercare e lambiccarsi e…

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