Mesticare

Questa l’ho appena imparata e mi piace tantissimo (come mi è simpatico “mantecare“, per i risotti).

me|sti||re
v.tr. (io mèstico)
TS pitt.
1a mischiare le sostanze con cui si preparano i colori
1b amalgamare i colori sulla tavolozza per ottenere la tonalità voluta
2 ricoprire la tela con la mestica

(De Mauro online)

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Alle spalle la porta tagliafuoco

im rücken die feuerschutztür

im rücken die feuerschutztür,

ihr metallisches flöten beim schließen. dass
der himmel wie fließpapier zustoßen wird, weißt du
jetzt nicht. wie er dein haus hält,
die streunenden schlüsselkinder –

ich geh in die binsen, ins ried
wie damals als mädchen, als längst
der blitzableiter in meinem Körper verkalkte

und ich das sirren der libelle vom wasser aus
für ein wort meiner mutter hielt.

Kathrin Schmidt, Go-In der Belladonnen, Verlag Kiepenheuer & Witsch, Köln 2000, presa da qui.

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Complessi

Stasera, guardando blob (e la settimana scorsa, leggendo l’Espresso), a veder certi insopportabili botoletti rabbiosi mi è sovvenuto di un botoletto del passato (mutatis mutandis…):

(…) a taluno è sembrato che disfattismo e fronda, i contrassegni della sua militanza fascista, e in più l’attitudine alla caricatura e alla beffa insieme con un terrorismo da snob depositario esclusivo delle regole del dover essere, non fossero fin dall’esordio se non l’arrogante, aggressiva compensazione della sua singolare piccola statura, di cui – dicono – soffrì atrocemente e che Cardarelli non risparmiò: Longanesi stanotte era infuriato – raccontava appunto il più caustico dei suoi amici -, ha passeggiato fino all’alba, su e giù, sotto il letto. (A. Andreoli, Leo Longanesi, Il Castoro, 1980, p. 34 seg.)