Mappe

Tracciare una mappa significa, in prima approssimazione, fare uso di alcune regole matematiche e di alcune convenzioni grafiche per rappresentare uno spazio mediante un altro spazio. Il lavoro del cartografo è, al tempo stesso, operazione di “spaesamento” (letteralmente) e atto ermeneutico, e in questa sua duplice valenza non è dissimile dal lavoro del traduttore. Così, la famosa massima di san Gerolamo (il patrono dei traduttori) “non verbum e verbo, sed sensum exprimere de sensu” si potrebbe estendere all’ambito cartografico: le mappe non vanno prese alla lettera, non sono descrizioni fedeli della realtà, ma tentativi di raffigurare insiemi di relazioni spaziali. Come osservava all’inizio dell’Ottocento Carl Ritter – che si può considerare, insieme con Alexander von Humboldt, il fondatore della moderna scienza geografica – “le carte stanno all’essenza del mondo come l’anatomia del cadavere sta alla sostanza vivente del cuore”.

da La Stampa, 6.4.2003, trovato qui

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