Eitle Jungs

Nessuno in classe si strapazza per la materia. Quello di crine rosso, poi, una volta si sbraccia per rispondere (risposta che poi non sa dire),  produce verifiche minimalistiche, si specchia negli occhiali da sole guardandosi la pettinatura.

Ecco, l’impegno!!!  B., se tu dedicassi un decimo del tempo che ci metti per conciarti i capelli in quel modo, saresti un genio del tedesco!

(Quel giorno, poi, gli avevo persino detto “Non ti si può vedere”, dopo averlo trovato con un cespo di lattughina fina fina e ritta ritta sul cocuzzolo)

Salta su la compagna di banco: Si figuri, con la piastra ci vogliono due minuti!

!!!

Ridacchiano.

Mah…ai miei tempi la piastra era per le ragazze!!!

Dal primo banco, il gatto sornione fa: Ma no, anche R. [parla di sé alla terza persona, il cesarino] si fa la piastra.

Svariati fanno il coming out. E uno dei più ferventi mi chiede come denominare in tedesco questo essenziale attrezzo.

Non lo so.

Come non lo sa, lei deve saperlo.

Das Glatteisen, o der Haarglätter

Ho stilato un bigliettino e l’ho consegnato a questo grupposcolo di vanesi. A quanto pare, li ho resi felici.

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