Di parole che era un pezzo che non sentivo

Oggi, ascoltando questa trasmissione, ho sentito una germanista, di cui ho dimenticato il nome, parlare delle case abbandonate di Berlino (sonnecchiavo un po’) e definirle

dirute

diruto o, meno com. ma più corretto, diruto*
[vc. dotta, lat. dirutu(m), part. pass. di diruere ‘rovinare (ruere) completamente (dis-)’; 1481]
agg.* (lett.) Abbattuto, in rovina | Mura dirute, in rovina, diroccate.

Che bello ogni tanto prendere una boccata di parole fresche che  non si sentivano da un pezzo. Forse diruto non l’avevo mai nemmeno sentito, solo letto.

Oggi in seconda ho rimbrottato una piccola lavativa che diceva che sì, stava copiando, stava per, il libretto. Il libretto un corno, dico io. La vicina: Ih, quanto tempo che non sentivo dire “un corno”.

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