Super oca giuliva

Sono le otto e mezza del mattino, splende il sole sulla sabbia brunita dalla pioggia notturna, sui  tronchi d’albero pittoreschi, candeggiati che la marea ha lasciato sulla sabbia prima di ritrarsi sfoderando una battigia vastissima, luccicante. Non c’è quasi nessuno in giro, solo qualche sparuto avventore al chioschetto. La mia lettrice più fedele sta finendo questo, testa sotto l’ombrellone e gambe al sole.

Super oca giuliva, come ti si sente qua. E ne ho trovate anche altre, è proprio come parli tu.

Meglio di tante menate teoriche sul traduttore invisibile, trasparente, camaleontico.

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Intelligenzbestie

La parola del giorno del Duden (forse quella di ieri, il referrer funziona in modo buffo):

In|tel|li|genz|bes|tie, die (ugs., oft scherzh. od. abwertend): ungewöhnlich intelligenter Mensch: er, sie ist eine Intelligenzbestie.

Una “bestia dell’intelligenza”. Un’intelligenza bestiale. Mostro di intelligenza. Ma dato il periodo, ho googlato per vedere se non esista anche l’antinomico Dummheitsbestie, ma la ricerca non è andata a buon fine.

Ieri in prima volevano sapere come si dice “impedito”. Non esiste una traduzione uno a uno, faccio sapere, mentre rimesto nel cervello e trovo un tollpatschig da me molto amato, ma poco consono. Ma come si dice. Usate quel che già sapete, blöd, doof, non lo sentite, doooof, allungo la vocale, faccio le smorfie e spero nell’onomatopea. Ma non sono comunque parole offensive, è come dire cretinetti, stupidino, imbecillino.

Imbecillino. Penso che l’azzurrocchiuto M. stia ancora ridendo.

Illibata

In sé è una bella parola, liquide e labiali. Ma quando sento questa parola, mi viene da fare un salto sulla sedia. “Illibata“!

Dice un padre della neodiciottenne figlia (non importa poi tanto chi e in che contesto), mi pare di sentirlo calcare la “b”, allungare la penultima “a”:

Lo ha fatto con una intervista che ha deci­so di rilasciare in esclusiva, e alla presenza del suo avvoca­to, al Mattino. E ha stabilito che si dovesse aprire con una premessa: «Mia figlia è illiba­ta. Ricordatevi questa parola: illibata».

Questa parola si porta un mondo appresso, un mondo di oppressione e usurpazione della persona donna,  l’oggetto che si usa ma di cui va sbandierato lo stato integro, mai libata,  mai “gustata”, vendo su e-bay, nuovo, mai toccato, mai letto,  non ho tolto nemmeno il cellophane.

Libiamo, brindiamo.

Verlinken

Mi interessano sempre in modo particolare le parole del giorno del Duden legate all’attualità – sono quelle che i miei Duden cartacei ancora non riportano. I termini magari sono noti, ma non hanno ancora il crisma dudeniano.

ver|lin|ken <sw. V.; hat> [engl. to link = verbinden, Link] (EDV): mit einem Hyperlink verknüpfen: eine Homepage mit einer anderen verlinken; Texte suchen, markieren und miteinander verlinken

Cosa vuol dire spatafiata?

L’invidia per l’insegnante di lettere. Preferirei far quello, ma chissà, forse la frustrazione sarebbe maggiore, almeno inizialmente. Perché poi, infine, sono quasi più curiosi di quel che dico in italiano, con questo mio lessico da filoglotta.

Ho appena detto spatafiata, una mano si alza “Cosa vuol dire spatafiata?”.

“Un discorso lungo e farrag…ehm, lungo”.

A casa ci ripenso. Ma sai che nel dizionario mica lo trovo?! E da dove se ne esce, questa simpatica parola?

Transparent

Di sicuro la parola del giorno, quella che finalmente mi risarcisce di un vecchio Tapeten che non ho mai davvero digerito (alla faccia dell’immagine che una ha di sé: dico sempre che mi accendo come uno zolfanello, ma non serbo rancori e malevolenze. Qualcosa scappa sempre, soprattutto se ne vanno di mezzo le parole)

In tedesco i falsche Freunde non sono numerosi quanto in inglese, ma forse proprio per questo motivo sono ancora più insidiosi. Soprattutto poi quando ammettono un’accezione simile all’italiano, ma anche quella che non lo è affatto.

Transparent vuol dire sì “trasparente”, ma come sostantivo vale “striscione“.