Super oca giuliva

Sono le otto e mezza del mattino, splende il sole sulla sabbia brunita dalla pioggia notturna, sui  tronchi d’albero pittoreschi, candeggiati che la marea ha lasciato sulla sabbia prima di ritrarsi sfoderando una battigia vastissima, luccicante. Non c’è quasi nessuno in giro, solo qualche sparuto avventore al chioschetto. La mia lettrice più fedele sta finendo questo, testa sotto l’ombrellone e gambe al sole.

Super oca giuliva, come ti si sente qua. E ne ho trovate anche altre, è proprio come parli tu.

Meglio di tante menate teoriche sul traduttore invisibile, trasparente, camaleontico.