Umdisponieren

um|dis|po|nie|ren <sw. V.; hat> (bildungsspr.): anders, neu disponieren, planen: aufgrund seiner plötzlichen Erkrankung mussten wir kurzfristig u. (Parola di Duden)

Sì, appunto, è un mese che um-dispongo circa tre volte la settimana, e il notaio c’è, ma la banca non può, ma la traduzione così, e il concerto di là,  in treno, in auto, lo sciopero dell’actv no per favore, il nubifragio, la coda, vengo ma aspetta mi telefonano, un hotel?, va bene, non va bene, fa’ tu che io devo cercare albergo dall’altra parte, e il colloquio non è possib…no, eh…non posso, salto tutto il corso?, no, sì, aspetta, telefona, manda e-mail, conteggi su una busta vecchia, misurazione al nanosecondo, quante cartelle al minuto!, no, sì, hai capito male, aspetta, ok, per niente, sms, telefona, mi potresti sostituire, no, sì, il negozio, il collega, il lavoro, le graduatorie, ah ho capito male io, meglio lì, forse di là…