Il povero francobollo

Torna la serie – da tempo negletta – delle “poesie tradotte per diletto”. Come spesso mi accade, le mie preferite sono quelle umoristiche e satiriche. Questa è umoristica, ma forse, in fondo in fondo, no.

Ein männlicher Briefmark
Von Joachim Ringelnatz

Ein männlicher Briefmark erlebte
Was Schönes, bevor er klebte.
Er war von einer Prinzessin beleckt.
Da war die Liebe in ihm erweckt.

Er wollte sie wiederküssen,
Da hat er verreisen müssen.
So liebte er sie vergebens.
Das ist die Tragik des Lebens!

(cit. da)

Un francobollo

Capitò a un francobollo
qualcosa di bello prima dell’incollo.
Lo slinguazzò una principessa
e d’amor s’accese per essa

Il bollo voleva ancora baciarla,
ma dovette partire e lasciarla.
Così il bollo l’amò invano.
Questa è la tragedia del fato umano!

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Am See

Oggi invece ho passato tutto il dì sulle rive di un ameno laghetto kakaniko. La bellezza all’arrivo! L’aria nitida, i colori puliti, il lago di un profondo verde serico, il prato ancora bagnato, non so se per la rugiada o un rovescio notturno – un prato vero, con le pratoline, i cardi e le anatre che ci scorazzano sbecchettando, c’era anche una mamma con due anatroccoli, quelli a correre di qua e di là e lei dietro, attenta, sculettando rapida quando quelli aumentavano il ritmo. L’acqua era tiepida e piacevole fin dal primo bagno.

Dato che ero sola, spesso ho prestato l’orecchio a quanto dicevano i vicini kakanici e così, grazie alla piccola e molto timida Claudia e sua madre, ho imparato per esempio che questo

si chiama Schwimmnudel, lo spaghetto da nuoto (?).

Mia madre iniziò a usare questo robo parecchi anni fa, quando non si trovava ovunque, ne aveva imparato l’uso facendo fisioterapia in acqua all’ospedale al mare, e ricordo ancora le sciocche donne viniziane che facevano commenti altrettanto sciocchi. L’anno dopo ce l’avevano tutte.

Io comunque lo chiamo salamone.