Unkompliziert und zuverlässig

Ovvero, non complicato e affidabile.

Sono gli aggettivi che regnano sovrani negli annunci delle WGs. Ah, cos’è una WG? Significa Wohngemeinschaft e si intende la coabitazione di più persone in un appartamento, persone che non siano familiari o legate sentimentalmente. Una Wohngemeinschaft classica implica vivere una dimensione solidale e comunitaria (che, da quanto capisco dagli annunci, è cucinare e mangiare insieme, fare due chiacchiere nel soggiorno, magari guardarsi un film e andare a farsi una birretta in centro). L’opposto è una Zweck-WG, una Wohngemeinschaft per puri scopi di comodo (che sono poi i costi). Ci sono la Stundenten-WG, l’appartamento di studenti universitari, che – purtroppo per me – predomina negli annunci, la Berufstätige-WG, l’appartamento di lavoratori, la Frauen-WG, appartamento solo per donne, o Männer-WG, solo per uomini.

Poi, non classificate sugli annunci, ma nelle mie categorie personali sì, le Mi-ci-pago-le-spese-WGs o le Mi-ci-pago-gli-sfizi-WGs, ovvero persone che affittano, e a volte palesemente malvolentieri, una camera in più del loro appartamento. Per ora ho trovato donne di mezz’età che affittavano la camera lasciata vuota dal figlio in procinto di andare all’università fuori e che volevano sfruttare lo spazio rimasto libero. Questo tipo di persone mi è venuto a noia. L’ultima da cui sono andata era una interior designer con una faccia ingrugnata, appena separata dal marito (e non deve essere stato facile), che si manteneva a occhio più con i corsi di disegno dati in casa e che voleva affittare la camera del figlio in partenza per Friburgo. Mi mi ha tenuto a parlare un’ora e mezza, chiedendomi di tutto e di più (anche, con molto tatto, perché io non abbia messo famiglia) quando la sua espressione diceva chiaramente che non se la sentiva di tenersi in casa estranei, ma che doveva farlo per questioni di soldi. Spiacevolissimo. Infatti non si è nemmeno data pena di richiamare per mandarmi in malora.

A un Besichtigungstermin per una WG (a un appuntamento per visitare l’appartamento) bisogna essere pronti all’interrogatorio. A volte pare di essere a un esame con due professori che ti esaminano, perché devi andare a genio a tutti gli abitanti. Ho sempre odiato gli esami con più di un docente.  Loro ti vogliono unkompliziert e zuverlässig, invece quelli complicati e poco affidabili sembrano loro. Ma è la legge del mercato, baby. Memorabile per me è rimasto un certo Thomas, sulla sessantina, che ha in affitto un appartamento infinito vicino alla fermata della S-Bahn Feuersee, ottima posizione. Un uomo, una lunga storia, dei bei anni Settanta in cui ci si voleva tutti bene e si facevano disinvolte grigliate nel cortile e si faceva musica e tutti i vicini accorrevano invece di chiamare la polizia e denunciare lo schiamazzo, e questa storia me la voleva raccontare tutta la sera in cui sono andata a trovarlo (e io ero in giro dalle sette del mattino e avevo appena visto altre due camere), bevendo bicchieri di rosso con grande nonchalance. Questo elemento è stato determinante per non volerne sapere, e anche il bagno come Durchgangszimmer, un bagno di passaggio, si è visto mai? Ma quando vai all’estero, non esistono più le categorie “si è visto mai?”, ma solo quella “ah, così si usa qui”.

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