Una che lavora in IBM risponde così…

… a chi si è sottoposto al fastidioso “casting” per la camera (sempre termine suo, ma quanto se la tirano):

Hallo liebe Interessenten!
Wir haben es endlich geschafft, die (schwierige) Entscheidung zu treffen, und haben uns für einen anderen Kandidat entschieden.
Ich bedanke mich bei Euch nochmal und drücke Euch ganz arg die Daumen, dass Ihr alle eine tolle WG findet!
Liebe Grüße
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Ciao cari interessati!
Finalmente siamo riusciti a prendere la (difficile) decisione e abbiamo scelto un altro candidato [sic].
Vi ringrazio nuovamente e vi auguro di trovare tutti una bellissima WG!
Cari saluti
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Sarà un caso che mi sento come quando mi scartavano dopo un colloquio di lavoro? La stessa voglia di andar lì, prendere la tizia per il bavero e pretendere: Ora mi spieghi cos’è che non ti andava a genio.*

Oppure clicco su “Rispondi” e scrivo quel che mi viene parecchio alle labbra da un mese e mezzo a questa parte: mavvaff.

* Avrà parlato con la vicina di sopra. Stoccarda è incredibilmente piccola per essere una città di mezzo milione di abitanti.

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Una stanza prigioniera

Per continuare l’arricchimento lessicale in ambito immobiliare, mi imbatto oggi in una “stanza prigioniera”, ein gefangenes Zimmer. E trovo poi un Lexikon che mi spiega:

Ein Gefangenes Zimmer ist ein Raum der nur durch ein anderes Zimmer erreicht werden kann.

Cioè, una camera di passaggio? Mi sa di no. Una camera cieca? No, cieco è senza finestra e mi pare di capire che una gefangenes Zimmer è invece solo una specie di vicolo cieco edile, vi si accede da un’altra camera e non si passa ad altri vani.