I problemi delle penne

Mi rendo conto che non c’è oggetto scolastico più linguisticamente problematico della penna. Una penna, che sembra così innocua! Una normale penna a sfera, una bic, una biro!

Bene. Se lo insegno in Italia, evito sempre di dire che la parolona Kugelschreiber viene solitamente abbreviata in Kuli perché non sopporto le risatelle continue che accompagnano la scoperta.

Ora mi trovo ragazzetti che ridono davanti alla parola “penna”. E ora che succede? Bene. Se la loro penna agli orecchi italiani suona come il plurale di una parola facilmente intuibile, “penna” agli orecchi tedeschi suona come Penner, barbone, senzatetto, povero disgraziato degno del dileggio studentedesco.

Ilarità assicurata.

2 pensieri su “I problemi delle penne

  1. molto piacevole la tua prosa, mi fa ricordare di quando anche io ero in Germania e insegnavo italiano (ma non ho alcuna nostalgia di tale periodo…)

  2. Grazie Giusi, è bello che il blog ti ricordi il tuo passato, anche se non è un ricordo forse bellissimo, eh? Come mai non hai nostalgia?🙂 Un caro saluto!

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