Insonnia

Insonnia da tagliare a fette, da queste parti. Non riesco a staccare, la stanchezza della settimana lavorativa appena conclusa mi opprime ma soprattutto non mi danno requie gli impegni della settimana prossima, basta che il cervello ci dia un’occhiata perché il sonno se ne vada definitivamente. C’è la lettera da scrivere ai genitori della cittadina insulsa da due settimane, c’è il corso da preparare per principianti assoluti e capisco-qualcosa-ma-non-spaventarmi e bravetti, tutti insieme naturalmente, c’è la lista delle scuole della città di Ulm da preparare e da telefonare ai presidi, c’è giovedì l’esame della certificazione, per il quale devo arrivare a scuola verso le 8, il che significa prendere un treno a orari incredibili, forse potrei dormire là, c’è una Pension a prezzi abbordabili da cercare, ma a Ulm non riesco a trovare niente di abbordabile, c’è da pensare alla riunione con i genitori da organizzare anche a Ulm, c’è da ragionare su come organizzare il primo passaggio di cose a Ulm prima di Natale, la macchina da noleggiare e forse prima ancora telefonare al proprietario dell’appartamento, visto che lui non si fa sentire e prima o poi magari la cosa andrebbe affrontata, c’è da preparare le lezioni, c’è da andare a iscriversi alla Krankenkasse che avrei già dovuto farlo mesi fa e ogni volta che mi ammalo mi ricordo di essere del tutto priva di assistenza sanitaria in Teutonia, c’è da pianificare le lezioni di dicembre, e domani c’è da incontrare una che invece di aiutarmi mi sa che vuole solo essere aiutata, c’è da fare il bucato, riprendere il bucato, stirare il bucato, c’è da cercare l’adattatore per la presa del caricabatterie della fotocamera, c’è da sistemare la stanza che così non trovo niente, c’è da andare all’Ufficio scuole a prendere il CD per l’esame ma quando ci riesco, forse solo martedì pomeriggio, c’è da chiedersi perché questi cafoni non usino le poste, ma questo è un altro discorso, c’è da mandare le iscrizioni dei ragazzi allo Schulamt, ovviamente nessuno me l’ha scannerizzata, la propria, a parte quella che stava per non mandarmela e allora devo andare all’Ufficio scolastico dove si inventeranno che loro ‘ste cose non le fanno e dove troverò di nuovo il capo a firmare circolari che mi chiederà come evolvono le cose e io che menerò il can per l’aia. Con risultati miserevoli.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...