About me

Vite che non sono la tua.  Lo penso sempre: insegno inglese, ma io volevo insegnare tedesco, no, anzi, italiano, no, volevo tradurre, no, alle medie volevo fare l’artista figurativa, oppure volevo disegnare abiti, oppure volevo leggere eternamente, continuamente, sempre, volevo studiare greco e latino e passare la mia vita china sui libri come una novella Leopardi e pensavo – che sciocca – che l’università fosse il posto adatto. E adesso vivo in una città che non è la mia, ma io non ne ho una mia, una vale l’altra, quella degli ultimi sette anni, che non è questa – questa è la più bella del mondo ma me ne infischio – va bene anche se non è il mio posto. Il mio posto è da nessuna parte, la mia vita è tutta da scrivere. Non morirò insegnante di inglese. Non morirò insegnante.

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