In palla

in palla loc.agg.inv. CO nel giornalismo sportivo, in ottima condizione atletica: l’attaccante non è in palla; estens., bene, in forma: sentirsi in palla (De Mauro)

I tedeschi, senza Low in panchina, appaiono in palla e cercano di costruire. […] Deco, un po’ in ombra nel primo tempo, appare più in palla ma la porta tedesca non corre comunque grandi rischi: Locuzione molto usata nel rendiconto della partita di ieri sera, Germania-Portogallo, che purtroppo mi sono persa perché le scadenze arrivano, Euro2008 o non Euro2008. Schade.

Tripudio dei titolisti tedeschi, con esempi del tipo portugeil e schweinigeil: Portugal+geil e Schweini (vezzeggiativo/diminutivo del crinuto Schweinsteiger)+ geil, che sta per ultrasuperfico. Più o meno. (Boh, qui fanno riferimento al primo significato di geil, che è lascivo. Non saprei)

Io invece sono un po’ impallata col Canadà. Prossima volta, Alpitour.

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Fallrückzieher

La parola del giorno del Duden è nuovamente dedicata al calcio.

der Fallrückzieher = (Fußball) Aktion, bei der sich der Spieler rückwärts fallen lässt und dabei den Ball über den eigenen Kopf hinweg nach hinten schießt.

Cercando immagini, trovo questa gran bella foto del nostro capitano in stampelle. Dunque: rovesciata.

Non pare finisca qui, però. Wikipedia.de specifica:

Der Fallrückzieher ist eine besondere spektakuläre Variante des Rückziehers und des Scherenschlags.
Il Fallrückzieher è una variante spettacolare del *Rückzieher* e della sforbiciata (?).

Nei dizionari Rückzieher viene tradotto anche con rovesciata, quindi qui bisognerebbe andare di fino e capire la differenza tra una rovesciata e una rovesciata con caduta (?). O in italiano non si distingue…

Wikipedia.de continua:

Fachleute nennen den Fallrückzieher auch bicicleta, was aus dem brasilianischen Portugiesisch stammt und Fahrrad bedeutet (englisch bicycle kick).
Der Seitfallzieher ist die einfachere Variante des Fallrückziehers, bei welcher der Spieler den Ball auch in der Luft – jedoch nicht über den eigenen Kopf – schießt, und dabei seitlich landet.

Gli esperti chiamano il Fallrückzieher anche bicicleta, dal portoghese brasiliano (in inglese bicycle kick).
Il Seitfallzieher è la variante più facile del Fallrückzieher: il giocatore tira il pallone in elevazione, ma non al di sopra della propria testa.

Chi l’ha inventato il tiro?

Für viele gilt der Italiener Carlo Parola als Erfinder, doch soll der Brasilianer Leônidas da Silva 1938 beim 6:5 gegen Polen in Straßburg und der italienische Fußballspieler Silvio Piola 1939 gegen Deutschland mit einem Fallrückzieher ein Tor erzielt haben. Eine andere These stammt aus Chile. 1927 soll David Arellano das Kunststück gelungen sein, das deshalb auch vielerorts la chilena genannt wird.

Per molti l’inventore è Carlo Parola; per altri i primi furono il brasiliano Leônidas da Silva nel 1938 a battere il 6 a 5 contro la Polonia a Strasburgo, e Silvio Piola nel 1939 contro la Germania. Secondo altri nasce in Cile. Nel 1927 David Arellano sarebbe riuscito nell’acrobazia, ragion per cui si parla spesso de la chilena.

La butto lì, qui ci sarebbe da sbrogliare la differenza tra rovesciata, sforbiciata, semirovesciata…

Euro2008!

Due sere fa, che goduria: poltrona Ikea dal nome irricordabile, ciotola di riso integrale condito con le verdurine e bottiglia d’acqua (la versione salutista di popcorn e coca) e Deutschland-Polen!

Tanto più che si giocava in quell’angolo di Kakania a me tanto caro. Lo stadio costruito ad hoc è vicinissimo a dove vivo d’estate: l’ufo, lo chiamavano in tono derisorio, e in effetti assomiglia a una enorme nave spaziale atterrata all’improvviso in mezzo alle miti case kakanike.

Ieri sera invece ho stirato per tutto il primo tempo e vedi che disastro, a stare disattente. Questa volte le verdurine le hanno mangiate gli arancioni:

Meglio tornare al lessicale. Il Duden è attento al Fußballjargon, in questi giorni:

ballverliebt [parola del giorno del 7 giugno 2008]
(Adj.) (Fußball Jargon) dazu neigend, den Ball (aufgrunde einer guten Balltechnik) zu lagen selbst zu führen, zu spät abzuspielen.
Zum Beispiel: ein [allzu] ballverliebter Spieler.

Letteralmente, innamorato del pallone, un giocatore che dimentica di passare, insomma. E come si dirà?

Goalie, Goali, der, -s, -s [parola del giorno dell’8 giugno 2008]
(engl. goalie) (schweiz. Sport) Torhüter

Gli svizzeri chiamano il portiere con un termine inglese, goalie. In italiano? Mah.

Auflaufkind, das [parola del giorno del 9 giugno 2008]
(Fußball) Kind, das beim Einlaufen einer Fußballmannschaft mitgenommen wird und vor Beginn des Spiels das Spielfeld wieder verlässt.

I bimbetti che arrivano sul campo prima della partita, hanno un nome?? Leggo che trattasi di termine di recente acquisizione nel Duden (2006).

Ci torno.

32 nations, 1 language

Riproduco qui, a imperituri beneficio e godimento mio e di chi ivi capitasse, un articolo de “La Repubblica” dell’8 giugno 2006 su Mondiali di calcio e lessico:

La casa editrice svizzera ha pubblicato il vocabolario che traduce 90 parole in 32 idiomi diversi, quelli delle squadre partecipanti

La Coppa del Mondo in tutte le lingue

Ecco il dizionario dei termini del calcio

di CRISTINA NADOTTI

ROMA – Precisione svizzera unita a intento ecumenico e i Mondiali di calcio diventano un evento editoriale e benefico. La casa editrice elvetica Swissboox ha lanciato il “Dizionario che unisce i popoli”, un libretto di 500 pagine che contiene i 90 termini più importanti del calcio tradotti in 32 lingue, tutte quelle delle squadre che partecipano alla fase finale di Germania 2006.

Il dizionario, accolto dalla stampa tedesca come “lo strumento indispensabile per seguire i mondiali” consente a chi seguirà le partite di “evitare fraintendimenti”. Volete descrivere all’amico francese appena conosciuto sugli spalti la splendida sforbiciata che avete visto fare a Luca Toni in campionato e che sperate ripeta ai mondiali? Niente di più facile, si apre il libretto, e si trova subito il corrispondente, “aile de pigeon“, scoprendo che può andare bene anche per farsi capire dagli inglesi.

Se chi vi siede vicino urla “Spalony! Spalony“, grazie al prezioso dizionario, che contiene anche una guida alla pronuncia, potete capire che reclama un fuorigioco e che è polacco. Può anche servire per essere più espliciti con gli arbitri: è vero che per noi italiani usi agli anglicismi il rigore è anche il “penalty“, ma perché non essere chiari con il guardalinee tedesco e non urlargli un chiaro: “Freistoss!”.

Certo è che il dizionario, che pure si propone essenzialmente come strumento di comprensione tra i tifosi, contiene anche espressioni poco amichevoli. Non è di facile interpretazione l’utilità per il fairplay della traduzione di un gestaccio con il dito medio alzato, ma giusto per curiosità: per Ballack è uno “Stinkefinger“, per Zidane un “doigt d’honneur” (quale onore implichi è da accertare) e per il ceco Nedved uno “stre si“.

E a proposito di curiosità, il dizionario ne spiega alcune, come per esempio il nome dato al cartellino rosso delle espulsioni in tedesco. Si chiama “Arschkarte“, “cartellino del deretano” perché quando la televisione era solo in bianco e nero l’arbitro lo teneva sempre nella tasca posteriore dei pantaloni e non in quella della maglietta, in modo che il gesto dell’arbitro che portava la mano verso il sedere consentisse ai telespettatori di capire, in assenza di giallo e rosso, che si trattava di espulsione e non di ammonizione.

Togliersi il gusto di chiamare un attaccante “anfallare” in perfetto svedese o indicare un cross in perfetto portoghese passe Beckham“, sottolineando così una delle abilità del giocatore inglese, costa 16,90 franchi svizzeri, 11 euro. Per i collezionisti c’è anche l’edizione speciale a 27 euro, uno e mezzo dei quali sarà devoluto dalla casa editrice all’Unicef. In più ci sono un fischietto da arbitro e i cartellini rosso e giallo, oltre a un’appendice con tabellone delle partite e diagrammi per segnare tutti i risultati. Il dizionario si può ordinare su internet, sul sito della Swissboox e poi mettere alla prova il vicino di gradinata: urlate “Rete, rete!” e non “gol!” (internazionale) quando qualcuno segna. Se vi guarda attonito non ha il dizionario. O non capisce nulla di calcio.

Der Ball ist rund = the ball is round

Ve li vedete certi tipi inglesi, in qualche modo poco raccomandabili, pallidacci, occhio spento e bottiglia di birra incollata alla mano, studiare il tedesco? Perché no? Basta motivarli, tutto sommato.

Per esempio consigliando ai tifosi d’imparare la versione tedesca dei cori in modo da poterli cantare ai Mondiali 2006. Tradurre la formula “5-1”, sfottò che i tifosi inglesi potranno utilizzare per ricordare la pesante sconfitta della Germania con l’Inghilterra.

Ecco dunque il sito dell’Ambasciata britannica a Berlino che mette a disposizione i canti dei tifosi tradotti in tedesco, per esempio il National Anthem: Gott schütze unsere gnädige Königin!

Qui è possibile scaricare un file .pdf con un glossario di calcio EN-DE. Tra gli esempi:

He was as sick as a parrot = Ihm war kotzübel/ speiübel; er war zu Tode betrübt
Antonym: over the moon = überglücklich

cfr. (fam.) to be (as) sick as a parrot, rimanere da cane; restarci male

cfr. (fig.) to be over the moon, essere al settimo cielo

E poi quiz, bibliografia ecc. Una miniera! 🙂