Il primo bacio?!

Mi appunto queste frasi per meditare sull’abisso uomo-donna:

Rossi 10 e lode per l’emozione: cacciatori di brividi, drogati di passione, ecco la domenica che serviva per rimettere il moto il cuore davanti a uno degli show più belli di sempre. Un gol che vale un mondiale a tempo scaduto, il primo bacio di una nuova storia d’amore, tuo figlio piccolo che vince una garetta di nuoto, la canzone che ti butta via di testa mentre l’auto attraversa la notte, l’ultima pagina di un libro che ti riempie gli occhi di lacrime. Così la domenica bollente di Montmelò. (da)

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Illibata

In sé è una bella parola, liquide e labiali. Ma quando sento questa parola, mi viene da fare un salto sulla sedia. “Illibata“!

Dice un padre della neodiciottenne figlia (non importa poi tanto chi e in che contesto), mi pare di sentirlo calcare la “b”, allungare la penultima “a”:

Lo ha fatto con una intervista che ha deci­so di rilasciare in esclusiva, e alla presenza del suo avvoca­to, al Mattino. E ha stabilito che si dovesse aprire con una premessa: «Mia figlia è illiba­ta. Ricordatevi questa parola: illibata».

Questa parola si porta un mondo appresso, un mondo di oppressione e usurpazione della persona donna,  l’oggetto che si usa ma di cui va sbandierato lo stato integro, mai libata,  mai “gustata”, vendo su e-bay, nuovo, mai toccato, mai letto,  non ho tolto nemmeno il cellophane.

Libiamo, brindiamo.