Il risotto vs der Risotto

Per una volta ho qualche dubbio sulla “parola di Duden” del giorno. Leggo:

Ri|sot|to, der; -[s], -s, österr. auch: das; -s, -[s] [ital. (milanesisch) risotto, zu: riso = Reis] (Kochk.): Gericht aus Reis, Butter u. Parmesan.

Definire il risotto come un “piatto a base di riso, burro e parmigiano” non mi pare adeguato. Una definizione del genere mi fa venire in mente il riso in bianco che si mangia quando si sta poco bene! Il Duden dimentica bellamente che un risotto ha sempre un altro ingrediente di base, che siano il radicchio (il mio preferito!), i funghi, i frutti di mare. Poi, sarà che è una vecchia diatriba con mia madre che vorrebbe sempre aggiungerci un po’ di burro, per renderlo pastoso, e io mi rifiuto perché lo trovo stucchevole, il burro non è obbligatorio; in certuni risotti, per esempio quello di mare, nemmeno il parmigiano (il grana, diciamo qui indistintamente).

Confrontando il Duden con il De Mauro:

ri|sòt|to
s.m. CO primo piatto a base di riso e di vari ingredienti e aromi, cotto aggiungendo acqua, brodo o vino fino a ottenere un insieme di consistenza cremosa più o meno densa: r. coi funghi, al nero di seppia, coi carciofi, alla pescatora; r. al dente, scotto.

Polirematiche
risotto alla milanese loc.s.m. CO TS gastr., piatto a base di riso cotto in padella con burro, vino bianco, brodo e aggiunta di zafferano, cipolle tritate e midollo di bue risotto giallo loc.s.m. CO TS gastr., r. aromatizzato con zafferano risotto primavera loc.s.m. CO TS gastr., r. con verdure tipicamente primaverili, spec. piselli e punte di asparagi.

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Oans, zwoa, g’suffa!

Ai bei brutti tempi che furono avevo un amico che non se ne perdeva uno. Pareva tagliato per l’Oktoberfest: barba rossastra, epa esorbitante sotto camicie scozzesi e bretellone. Era ligure, comunque. Raccontava con piacere della volta che venne ritrovato soltanto la mattina dopo, in un’aiuola, a dormire il sonno dei beoni.

A chi voglia andare a Monaco a bere birra a sciacquabudella (e a farsi venire quella in tedesco non a caso si chiama Bierbauch, pancia da birra), potrebbe essere utile un fantastico glossario dell’Oktoberfest approntato dalla Löwenbrau (sito serio, prima di entrare dovete indicare che siete maggiorenni).


Grias God (Grüß Gott)

Il saluto nazionale bavarese. La traduzione grossolana sarebbe “Dio ti saluta” e si adatta a qualsiasi livello sociale. Evitate di salutare con “Guten Tag” (Buongiorno), se non volete essere scambiati per dei nordisti!

A Bier, bittschen (Ein Bier, bitte)
“Una birra, prego”: si tratta di una frase fondamentale, non partite prima di averla imparata.

Ovviamente, la misura minima sarebbe un litro:

No a Mass (Noch eine Mass)
“Ancora un litro, grazie,” di birra naturalmente. Una comoda frase bavarese che sembra poter essere ripetuta all’infinito all’Oktoberfest.

Brezn
Il pretzel è un tipo di pane di invenzione bavarese, famoso quanto la birra. I giganteschi pretzel dell’Oktoberfest sono perfetti per preparare il palato ad un altro “Mass”

Hendl
Un pollo, preferibilmente arrostito su uno spiedo. Durante l’Oktoberfest, se ne consumano migliaia al giorno.

Weißwurscht (Weißwurst)
Letteralmente “salsiccia bianca,” una squisitezza bavarese, servita con senape dolce, specialmente a colazione. Spellare questi piccoli salsicciotti è una vera arte, che richiede molto esercizio.

E poi si brindi:

Oans, zwoa, g’suffa! (Eins, zwei, gesoffen!)
“Uno, due, bere!” Un accattivante brindisi tedesco, spesso fin troppo frequente all’Oktoberfest.

Laddove gesoffen viene da saufen che indica il bere degli animali e di chi beve come un animale – che noi, casualmente, definiremmo trincare.

Topfenkolatsche

Non so cosa darei per una bella Topfenkolatsche fresca e burrosa:

Ora però il problema è trovarle non dei denti, ma un traducente adeguato per queste tasche di sfoglia con squisita, morbida ricotta. Il Sansoni dice “panzerotto”, ma non vedo somiglianze con le bombe fritte di Luini a Milano. Forse saccottino? Ma mi dicono che evoca sapore di cellofan. Sfogliatella mi ricorda le delizie napoletane che però hanno una croccante consistenza che la Kolatsche non ha.

Mi hanno consigliato fagottino alla ricotta, e fagottino sia.

Qui per approfondire l’aspetto linguistico-scientifico dell’austriacismo in questione.
Qui per esercitarsi con le proprie competenze in fatto di regionalismi (austriacismi ed elvetismi).