Diamoci alla grafica

Attenti tutti, l’it-literature è la graphic novel.

La.

Se c’è una cosa – ma sono tante – che mi tira scema è la questione degli articoli con le parole straniere. La regola dovrebbe essere che l’accordo va con il genere della lingua straniera (ciao Fra, a quando il/la prossimo/a Radler?).

Ma con l’inglese?

«La graphic novel funziona in Italia», dicono alla Coconino. Sarà perché – come Gabriele Frasca ha motivato a Cortellessa – la testa di un lettore di fumetti è oggi più sveglia di quella di un lettore di romanzi»?

(dal ttL di oggi, Prossimamente)

Ora, a prescindere dal giudizio di Frasca che non mi sento di condividere, perché la graphic novel? Se novel è romanzo, perché non il graphic novel, tutt’al più?

Circa il genere, per ora ne ho letto uno.

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