Canada: una foto al giorno

Solo a congiungere le foto mie e e quelle di Mr Physicist, soltanto a riordinarle, mi ci sono voluti secoli. Figuriamoci caricarle, dotarle di didascalia…Ho deciso di rimandare la cosa a tempi migliori (uhm) e intanto scegliere drasticamente una sola foto per giornata. Intanto. Solo che nuove partenze incombono e dovrei fare i pacchi, sistemare libri e stoviglie e abiti…la Kakania attende, come ogni anno!

Questo l’itinerario a grosse linee, disegnato su una foto scattata vicino al Parlamento dell’Ontario a Toronto:

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Pronti? Via!

Tutto pronto? Macchè, sono sicura che impazzirò per le “ultime quattro cosine”. Tant’è che sono ancora qui, tra la cucina e lo schermo e il bagno e la camera ove giacciono due valigie da finire. Dove le metto, queste pinzette?

Ma tutto il resto è fatto, c’è un tetto assicurato dalla carta di credito per ogni notte, con ampie variazioni: dalla cameretta di studentato passando per il motelaccio verso i B&B/gites al lusso sfrenato di una cabin in mezzo al parco. C’è un piano di massima abbastanza accurato: il jazz qui, un compleanno (400 candeline) qui, le balene qui, il cambio della guardia qui, alci, castori, laghi e 7600 kmq di verde qui, le famose cascate qui. In mezzo, viaggi lunghissimi da ripartire per due, e anche un aereo per risparmiare tempo. Tempo, tempo. Non basta mai, quello.

Il conforto serale

Tra casi di accanimento burocratico e l’affannosa organizzazione del viaggio qui,  la sera, quando arrivo a leggere qualche pagina di questo, mi si rinfranca il cuore. E finalmente posso ringraziare il carissimo Mario per avermelo regalato, ormai tre anni fa. Il bel volume s’era perduto nei traslochi ed è spuntato ora, giusto giusto per il viaggio. Ma, a proposito di perdersi, Mario, dove sei finito?

E ora parto per la laguna.