Luridume

lurido
[vc. dotta, lat. luridu(m), da luror ‘colore giallo-verdastro’, di etim. incerta; av. 1498]
agg. * Disgustosamente sporco, sozzo, schifoso: vestito lurido | (fig.) Turpe, sordido, spregevole: gente lurida.

lurid
Etymology: Latin luridus pale yellow, sallow Date: 1603
1 a
: causing horror or revulsion : gruesome b : melodramatic, sensational; also : shocking <paperbacks in the usual lurid covers — T. R. Fyvel>
2 a : wan and ghastly pale in appearance b : of any of several light or medium grayish colors ranging in hue from yellow to orange
3 : shining with the red glow of fire seen through smoke or cloud

Mi parrebbe dunque che l’esordio dell’odierno articolo di Repubblica sia stato redatto un po’ di fretta:

LONDRA – Il padrone di casa del G8, il summit dei grandi della terra che si tiene la settimana prossima all’Aquila, ha “tanti luridi scandali” domestici: ma il più grosso dovrebbe essere il suo rifiuto di riconoscere i problemi economici dell’Italia. (da)

The host of the G8 summit, Silvio Berlusconi, faces many lurid scandals at home. But the biggest should be his refusal to accept the extent of Italy’s economic woes (da)

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Wordnik

Non un dizionario, stanno proprio cercando un nome adatto per definire il “progetto” della lessicografa americana Erin MacKean:

Il nuovo servizio si chiama Wordnik e ha fatto il suo debutto online in questi giorni. Per ora sono disponibili oltre 1,7 milioni di lemmi in lingua inglese, ognuno dei quali è sempre inserito nei suoi contesti d’uso. Se per esempio si lancia la ricerca «bacon», oltre alle classiche definizioni, si può accedere a una miriade di altre informazioni: risultati in tempo reale da Twitter, immagini di Flickr, frasi famose presenti in romanzi e saggi, statistiche su quanto un lemma è utilizzato online, giochi linguistici (anagrammi, scarabeo), termini relativi (che non sono i classici sinonimi e contrari). Come su Wikipedia, gli utenti sono invitati a partecipare, segnalando nuovi termini, inserendo note, etichettando le parole: tutte le modifiche sono però supervisionate dal team di Wordnik, composto da diversi esperti di linguistica. (da)

Così se digito “sun“, escono:

– esempi da Gutenberg.org (il contesto, ragazzi, datemi il contesto!) e da Twitter
– definizioni prese da alcuni dizionari online
– la pronuncia
– sinonimi
– etimologia
– bellissime foto da Flickr, come questa

Ancora anglismi, quelli in tuta mimetica nella boscaglia italiana

[…] parole che abbiamo da tempo preso dall’inglese: ciclostile, draga, drenare, fluorescente, multinazionale, contattare, extraterrestre, viadotto. Sono del tutto mimetizzate, e perciò poco fastidiose, come ad esempio «moviola», con la sua aria di famiglia, anche se in realtà dipende da movie «cinema». E pensiamo al gran numero di «prestiti semantici», che si sono metabolizzati più facilmente di quelle forme affacciatesi nel loro aspetto straniero nudo e crudo. Hanno aggiunto, semplicemente, un nuovo significato a quello che in italiano già avevano. Si copia un modello con materiali lessicali indigeni.

Vedi per esempio l’italiano attrazione «spettacolo» (inglese attraction), o anticipazione, nel senso di notizia in anteprima, o contenitore, programma televisivo (da container). Hanno avuto dunque maggiore possibilità di attecchire nel linguaggio comune, e di non disturbare i puristi, prestiti semantici tipo depressione (americano: depression, Anni 1929-32), e nel significato statistico dell’inglese occurrence, to occur, l’italiano «occorrenza» anziché «ricorrenza».

Moltissimi i calchi di traduzione, quasi irriconoscibili come forestieri. Ne elenco qualcuno, tra i più comuni: alta fedeltà (high fidelity), aria condizionata (air-conditioned), assistente di volo (flight assistant), carta carbone (carbon paper), conferenza stampa (press conference), disco volante (flying saucer), effetto serra (greenhouse effect), forno a microonde (microwave oven), fuga dei cervelli (brain drain), fumo passivo (passive smoking), fuorilegge (outlaw), gratta e vinci (scratch and win), lista d’attesa (waiting list), luna di miele (honeymoon), pagine gialle (yellow pages), penna stilografica (americano: stylographic pen), tavola rotonda (round table), uomo della strada (man in the street).

fonte: Parole in corso di G. L. Beccaria, Tutto Libri de La Stampa in edicola sabato 12/08/06

Tradurre dall’americano

Leggevo una recensione sulla Zeit, quando mi sono imbattuta in una frase che mi ha fatto notare un particolare rimasto finora confuso.

Übersetzt wurde es »aus dem Amerikanischen«, einer Sprache, die nur deutsche Verleger kennen.
Il libro è stato tradotto “dall’americano”, una lingua conosciuta soltanto dagli editori tedeschi.

Cosa nemmeno vera, qui, continua l’articolo perché l’autore parla inglese con accento spagnolo.

Stessa dicitura anche in italiano, mi sono chiesta, o gli USofili hanno un po’ di pudore almeno in questo?

Zany

Un tizio, un blogger, commenta la politica italiana definendola zany (dimostrando una non irrilevante mancanza di discernimento, si chiede pure sarcastico perché l’America non abbia una politica simile).

L’aggettivo è splendido!

Zany:

L’OED lo registra come sostantivo, aggettivo e verbo. Deriva da zani o zanni, “name of servants who act as clowns in the Commedia dell’Arte. Properly the Venetian and Lombardic form of Gianni = Giovanni John, cf. Zanipolo, the title of the church of St. John and St. Paul in Venice), used as an appellative for a porter (or the like) from the mountain country of Bergamo who had taken service in a seaside town.”


1.  A comic performer attending on a clown, acrobat or mountebank, who imitates his master’s acts un a ludicrously awkward way
2.  a. An attendant, follower, companion, assistant (contemptous) b. An imitator, mimic, esp. a poor, bad, feeble one c. One who resembles, or acts like, a buffoon  d. A fool, simpleton, ‘idiot’ (attestato dal 1558)

Pletora di sinonimi qui:

Adjective
* S: (adj) cockamamie, cockamamy, goofy, sappy, silly, wacky, whacky, zany (ludicrous, foolish) “gave me a cockamamie reason for not going”; “wore a goofy hat”; “a silly idea”; “some wacky plan for selling more books”
* S: (adj) buffoonish, clownish, clownlike, zany (like a clown) “a buffoonish walk”; “a clownish face”; “a zany sense of humor”

1 TS teatr., personaggio della commedia dell’arte che rappresenta il servo scaltro e imbroglione o il servo sciocco e goffo

2 BU estens., buffone, pagliaccio: fare lo z.

(De Mauro)

Sia il Devoto-Oli che lo Zanichelli fanno risalire zanni al veneziano. Qui (Parmigiani) l’etimo.

[L’articolo che ha fatto sgorgare il commento è nello Spiegel International che dipinge un simpatico bozzetto della politica italiana prossima alle elezioni politiche: a colorful political menagerie (un variopinto serraglio politico), in cui spiccano ex ministri appassionati di t-shirt, principesse sicule (??), trans-neo-comunisti, nipotine di capoccioni, padani che stringono la mano a separatisti etnei e molto altro. Prodi si becca del contentiuous (litigioso), se ne sottolinea lo spropositato programma di 281 pagine (cfr. qui) e dell’Unione si dice con termine lusinghiero che è una ragtag band (ragtag è spregiativo per canaglia, marmaglia): una corte dei miracoli, insomma. Cui si contrappone “Mi-consenta”, l’Unto della politica, trafitto da una corona di left-wing pollsters, di sondaggisti di sinistra.]

That’s fularious!

Fularious = Intensifier of “hilarious” created by combining “funny” and “hilarious./ fu*cking hilarious!

Dice lo Urban Dictionary, dizionario di slang inglese. Forse soltanto i termini automobilistici mi spaventano più dello slang in inglese, di una ricchezza e una varietà sbalorditive e virtualmente indominabili.

La Rete aiuta:

A dictionary of UK slang
Online slang dictionary (fermo al 2002)
Slangsite (temo fermo al 2001)
Alternative dictionary (già citato)
Ricca raccolta di slang dictionaries
Teenlingo

Slang storico
Lo slang anni ’60
Beat generation slang

Dizionari rap
Rapdictionary
Dizionario rap EN-IT

Correlati (e aggiornati): drug slang

Stupefacenti

Leggo su un vecchio numero de L’Espresso di un certo stilista californiano:

Alle spalle, un passato da “scoppiato” a Los Angeles: “Mi drogavo perché pensavo facesse parte di un percorso creativo.”

Interessanti le virgolette. Eppure il termine è presente a pieno titolo nel De Mauro:
scoppiato : 3a agg., s.m. CO gerg., che, chi è sotto l’effetto di stupefacenti: lascialo perdere, è completamente s., un locale frequentato da scoppiati

Qualche link in materia di droga (raccolti soprattutto in occasione di un corso bisognava tradurre un testo ricco di riferimenti agli scoppiati):

Dizionario stupefacenti IT
Glossario droghe Politiche antidroga IT
Street terms drugs US EN
Street drug slang dictionary US EN (Indiana)
A dictionary of slang drug terms (pdf)