Fanciulli e fanciulle

Odio la parola “fanciullo”. A parte che mi pare fonicamente ridicola, a parte che dal punto di vista etimologico è legata a in-fante, che non parla, la trovo gravata di bieca retorica, una parola vecchia, stantia, da palloso discorso da capo dello Stato. E trovo terribile che oggi, negli articoli che ricordano il ventennale della caduta del Muro di Berlino, si legga “Merkel, fanciulla venuta dall’Est”. Un ovvio traducente per Mädchen, che però non ha una connotazione paragonabile a “fanciulla”, e caso mai andava tradotto con “ragazza venuta dall’Est”. Anche perché associare la figura di una laureata in fisica, ora piuttosto matronale, al termine “fanciulla”…

berlinwall09-hp* l’odierna immagine di google.de

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