La Nutella non è la soluzione

Troviamo tutti consolazione da qualche parte. Io l’ho sempre trovata nei libri, finché, da qualche parte, il meccanismo si è rotto. Non leggo più tanto come una volta e me ne rammarico. Ora ricorro ai rimedi solo dannosi ovvero al cibo. Mangio male, mangio tanto, troppo, “dimentico” la paura che mi hanno dato gli annunci di esami da fare presto per evitare di finire sotto i ferri come mia madre, mi ingolfo e mi sento, ovviamente, più infelice di prima.

La prima cosa da fare sarebbe evitare di sentire gli ex. La seconda sarebbe quella di smettere di girare come una trottola impazzita (dunque impossibilitata a una progressione lineare come fa ogni persona ambiziosa e assennata), dopo un decennio in cui ho vissuto a Milano, Parma, Klagenfurt, provincia veneziana e ora in Germania, e posarmi da qualche parte. Assopirmi da qualche parte.

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