Nella capitale

Intrepidi, abbiamo preso il gommone (lo Zodiac, tipo questo, eravamo soltanto in otto), siamo usciti laddove il fiume Saguenay e il fiume San Lorenzo si incontrano e dove si infila già l’acqua salata dell’oceano e sfidando il gelo, i salti, le onde e il sole, abbiamo visto le balene! Alcune vicinissime: gli sbuffi, le uscite, i salti, e poi “Elle est partie, elle est plongée”.

Poi abbiamo lasciato il più antico villaggio del pittoresco Québec e via, 11 ore di auto verso l’Ontario. Sole e vento, ovunque splendide casine dei sogni (tutte con il loro patio, tetti colorati, la capanna degli attrezzi intonata nella forma e nei colori), autostrade noiose in cui non si possono superare i 100 km all’ora, e le fragole del Quebec, uhm, che delizia!

Fortunatamente ad accoglierci nella capitale c’era un gran bel B&B, comodo, accogliente, elegante, fornito di tutto: svizzero. Scelto da me, ovvio 🙂