Slangopedia

È quella che stanno costruendo lessicografi non professionisti, ma autentici parlanti giovani, su «L’Espresso». Ne parla oggi un articolo su «La Repubblica»:

[…] oggi dopo 4 anni “Slangopedia” contiene più di 800 voci, tutte proposte dai lettori di ogni parte d’Italia (e dall’estero), che inviano la loro mail con età, luogo di provenienza e significato della parola prescelta. Un vocabolario autocostruito insomma, in cui ciascuno dice la sua e invia parole e gerghi (incomprensibili ai più) con cui i teenagers comunicano quotidianamente tra di loro.

Tra i vocaboli più gettonati, al primo posto rifulge lo spinello/canna: con le sue varianti regionali “bomba” (Abruzzo), “cecio” (Savona), “ciurmacca” (costa adriatica), “porro” (Cuneo), “tizzone” (Genova), “viola” (Milano). Come si definisce oggi una bella ragazza? “Cellona” o “verza”. Quella brutta, invece, è una “sdraiona”, “pitona”, “zebrona” o addirittura un “comò”. Mentre un ragazzo troppo fighetto è bollato come “cabinotto” a Torino, “sancarlino” a Milano e “chiattillo” a Napoli.

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