Sommer 2009: Fazit

Baba Kakanien 2009.

Con il passare degli anni le estati kakanike mi sembrano sempre più veloci, anche quando sono in effetti lunghe e pesanti come quest’anno. Quella del 2009 è stata pesante, ma ricca di soddisfazioni dal punto di vista del lavoro (insegnamento; l’altro lavoro, una serie di ridicolissime vicissitudini poco fruttuose).

Tormentoni dell’estate 2009:

“Sai, capisci” – un evergreen che si rinnova di anno in anno, sempre efficace, detto in tono ansioso e ansiogeno. “Sai capisci” va completato con il nome delle figlie bisognose di cure costanti (sai, capisci, la Emma, devo stirarle le camicie, sai capisci, la Alda, devo farle da mangiare)

“Abbi pazienza” – con accento parmigiano, vocali allargate e tono sprezzante-condiscente. Nato da una sigaretta mal spenta (da me) nel ristorante Landhaushof, seguito da “si spegne da sola”, è assurto a factotum nei momenti problematici

“Oh na nie” – breve il primo (oh na), lungo il secondo (niieeee), da una barzelletta della Frau Chefin (Treibst du Selbstbefriedigung?  -Oh na, niee) e ripetuto da me come mantra ridanciano

Di negativo
La magione estiva peggiora di anno in anno, questa volta è stato difficile riposare decentemente, aumentano i rozzissimi giovanotti puzzoni e facili a birra, schiamazzi e stupefacenti vari.
L’annoso problema del test di piazzamento e della mancanza di lavoro collegiale continua, continua…

Di positivo
Dopo due estati contrassegante da infreddature pesanti, finalmente non mi sono ammalata, yuhu.
Buon numero di corsisti, buoni gruppi (qualche problemuzzo con il terzo), persone cordiali e vivaci, e anche dei bellissimi regali per l’insegnante: una Kirchtagstasche Pleamle, fantastica, e un bellissimo set di Schmuck rosso. Supernette KursteilnehmerInnen!

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